
Sig. Procuratore Gratteri, basta equivoci e false verità di un bugiardo seriale
24 Novembre 2025
Ohi Walter, quanto poco mi conosci! Qualche aiutino per ridurre i danni. (IATIVINNE!)
3 Dicembre 2025Il commediografo latino Plauto scrisse “Homo homini lupus”. Io che non ho la sua creatività ho scritto un libro, un e-book per la precisione, che ho titolato I Mostri di Calabria. Se avessi usato la parola “lupus”, lupo, in tanti avrebbero pensato al “lupi” intesi come calciatori del Cosenza. Comunque mostri o lupi il concetto è chiaro.
Ora faccio qualcosa non nuova ma lo faccio, lo scrivo in modo sfacciato perché entra nel profondo nella mia sfera privata e familiare. Ho scritto senza scendere nei particolari che mi restano da vivere poche settimane. Più correttamente mi resterebbero…
Non pretendevo che migliaia di cosentini dovessero per questo disperarsi e prendere il lutto. Ma come ho scritto avere un po’ di rispetto accade in tutte le civiltà per la morte e relative sofferenze fisiche e morali. Ebbene tranne un paio di lettrici sensibili che ringrazio è accaduto il contrario. Sia riservatamente sia pubblicamente.
Faccio pochi nomi: Walter Pellegrini, che irridendo il padre Luigi, da “cugino, anzi fratello” (sic!) diventa un persecutore seriale per cui è stato denunciato a Roma da due anni (dormiente o corrotta) ed ora si replica a Cosenza se troverò un avvocato o meno incolto o non facente parte della cordata massomafiosa in combutta con alcuni giudici, fenomeno noto in tutt’Italia che se ne strafotte perché per definizione giudici e pm sono santi con la Lilli Gruber madonna protettrice.
Allora, due giorni fa ho detto “SI” alla dialisi che avevo rifiutato iniziando già le cure palliative che ti accompagnano alla “bella morte”. Perché ho cambiato idea? Solo per amore di mia moglie, una donna che Dio mi ha dato, per la sua bontà, dedizione, fedeltà. Ma voglio essere esplicito: questa scelta mi pesa molto perché non è vivere, ma sopravvivere.
E lo scrivo perché gli episodi di cannibalismo sono stati numerosi: scontati i “falsi amici” da me nominati nel CdA della Fondazione che sono ancora alla ricerca di mie inesistenti magagne per rendere meno repellente la distruzione di Villa Rendano e la chiusura de ICalabresi – che sapendomi malato grave hanno rifiutato la rateizzazione di corpose spese legali di un processo TRUCCATO E MANIPOLATO che ora giace al CSM.
E ci sono milioni di connazionali che blaterano per attentato alla libertà dei giudici, la più potente casta che se la batterebbe con le caste indiane.
Meno scontati i giornalisti de ICalabresi, bravi, falsi, con contratti regolari e stipendi i più alti non solo in Calabria dove molti sono pagati 5 euro a cartella (quindi tra 15 e 20 euro per un articolo).
Ma voglio essere franco di nome e di fatto. Mi è sembrato corretto far conoscere la mia “lettera” al procuratore Gratteri per chiarire una volta per tutte che non ho motivo di essergli ostile e solo non condivido in genere le forme di culto per lui come per tutti inviando il testo al giornalista e saggista con Gratteri di cui ho riconosciuto la professionalità, amico del procuratore e incaricato di fare un mensile cartaceo (poi sostituito da ICalabresi) boccciato da me e dal CdA perché ogni copia distribuita (6000 annue) sarebbe costata 365 euro.
Per la privacy (e non per le minacce di misteriose e infondate querele) riporto solo poche parole del suddetto:
Quello che scrivi tu non mi interessa affatto. Perché sei falso e bugiardo.
Pensavo che dopo le tue scuse, avresti cambiato registro almeno nei miei confronti.
Se continui a provocare consegno tutte le email che portano la tua firma a un avvocato e ti querelo per diffamazione.
Non ricordo di aver chiesto scusa (perché? Per aver pagato tutti gli emolumenti e per aver accettato per buona la sua smentita che WP avesse fatto un accordo transattivo con lui (per quale motivo?) SENZA PERCEPIRE ALTRO DENARO). Nella mia seconda attività di avvocato non mi è mai capitata una transazione secretata con lo scambio di un pacchetto di caramelle.
Ed ora che provo a vivere ancora un po’ farò chiedere ad un avvocato NON locale di spiegare perché WP ha regalato un milione di euro a Vittorio Giuliani, fratello serpente debitore nei confronti di Sergio perché con tanto di riproduzione dell’assegno la somma era un prestito in un Testamento del 2012 NON confermato in quello valido del 2016.
Questo è un reato grave perché altera l’asse ereditario e tradisce la volontà del defunto.
Il solo non pagato per 11 anni di lavoro, non citato in alcun testamento, sono io che giustamente punito per ingenuità ho dato a WP oltre 300.000 euro, che almeno dal mio trasferimento a Cosenza inizio 2020 non avevano alcuna giustificazione.
Tra pochissimi giorni leggerete una Citazione che – giudici permettendo – farà saltare IL BANCO(MAT) dell’ex “fratello”, all’anagrafe WALTER PELLEGRINI detto GIUDA Jr.





