
La fine di Ritorno
2 Luglio 2026In coerenza con la decisione di rendere noti ai lettori che considero una grande comunità di amici interessati a conoscere gli eventi, compresi i tentativi di puntare con una serie infinita che possa rendere più grave la mia salute sino all’esito finale, ho deciso di informarvi di quanto di nuovo è accaduto.
Fin dalle mie dimissioni dall’ospedale Gemelli di Roma dopo mesi di interventi complessi e lunghe degenze in terapia intensiva che mi hanno spinto a traferirmi a Cosenza che immaginavo come un’oasi di serenità, ed, erano note a molti, sicuramente a Walter Pellegrini, che era venuto all’ospedale per presentarsi come fratello a medici e infermieri, a Santo Mungari che aveva tradito la mia fiducia facendosi nominare capo di un inedito Organismo di garanzia con il potere di far decadere il Cda e il suo presidente senza neppure spiegare perché, al nefrologo Gambaro che conosceva il rischio di un’insufficienza renale se non fosse stata assicurata una condizione senza stress, ho capito che ogni azione dopo la illegittima mia defenestrazione avrebbe puntato sulla precarietà della salute con l’obiettivo neanche camuffato di arrivare per tappe successive – come certificato da un bravo e onesto cardiologo cosentino – alla morte.
La mia resistenza affidata a diverse azioni legali e soprattutto a giornali da me fondati che hanno raggiunto in un anno più di 20milioni di lettori in un caso – la via giudiziaria non ha funzionato e vi dirò perché – la seconda, quella mediatica ha tolto ogni credibilità ai traditori e impedito che il previsto “mercato delle vacche” non potesse essere attivato perché noto a milioni di cittadini.
Ho presentato da anni 5 denunce penali alla Procura di Roma. Nessuna è stata esaminata del PM e tanto meno trasmessa al GIP, il giudice cui spetta decidere se mandare a processo il disgraziato proposto dal procuratore.
Le denunce risibili e infondate di WP – l’ultima per vessazioni che gli avrebbero procurato un po’ di tachicardia – sono tutte state preparate per mandarle al GIP in alta velocità.
Parimenti tre mie denunce su quattro si sono concluse per malafede e ignoranza di tre giudici con la bocciatura delle mie citazioni con l’effetto di gravarmi di spese legali che superano i 50.000 euro che a parte una già pagata con decurtazione della pensione sono ora in una lunga lista d’attesa.
Stanchi di questo scandaloso e illegittimo, sfacciato, ribaltamento della verità processuale il nuovo avvocato penalista ha chiesto alla Procura generale della Cassazione di avocare a sé tutte le denunce ignorate, ho presentato denuncia penale contro i magistrati inadempienti e di fatto complici dei miei persecutori alla Procura di Perugia che è competente per i magistrati romani.
E oggi è arrivata la comunicazione dell’INPS che certifica che già invalido al 100% ho perduto capacità di muovermi in autonomia e di compiere le attività ordinarie che tutti noi compiamo giornalmente. Ha quindi riconosciuto ciò che era noto grazie al cardiologo di Cosenza e pertanto ha disposto la concessione dell’assegno di accompagnamento per poter essere aiutato da una persona estranea alla mia famiglia, in pratica mia moglie che da mesi fa la caregiver a tempo pieno.
Al processo presso il GIP io non sarò presente ma farò consegnare tutti gli atti falsi, infondati, alcuni risibili, i rifiuti di concedere la rateizzazione del primo pignoramento, l’affermazione della “bestia” Walter Pellegrini che non pagherà le spese legali disposte dal solo Giudice onesto che ha sbaraccato una per una le turpitudini dei 4 traditorii. Al processo di novembre presso il GIP l’avvocato consegnerà tutti gli atti che si configureranno a breve in omicidio premeditato con alcune aggravanti specifiche.
Per me la storia finisce qui con l’accusa che sarà presentata alla procura di Roma e condivisa con la Procura generale della Cassazione che i 4 traditori hanno operato consapevolmente non per una vittoria assolutoria impossibile in Appello ma per ottenere la mia uscita di scena con atti che globalmente si qualificano in un prossimo futuro come omicidio premeditato, preterintenzionale, colposo non importa basta che sia idoneo a portare questi traditori maligni dinanzi alla Corte di Assise.




