
La giustizia a Torino a 5 stelle, da Roma in giù a mezza stella bucata
5 Ottobre 2026
La Calabria, la regione che meno ci legge; passa ora in serie B. Dobbiamo prenderne atto e ringraziare il resto d’Italia
7 Ottobre 2026Parlare o scrivere del giornale che dirigo è poco elegante ma è in compenso molto istruttivo.
C’è il precedente de ICALABRESI chiuso dal re dei cialtroni (tra parentesi oggi destinatario di una nuova querela per la quale il PM di Grosseto ha delegato i carabinieri per spiegare in cosa siano consistite le vessazioni a mio danno) che a parte i numeri dei lettori indicava graficamente le città e le province con lettori più numerosi e fedeli.
Bene quella ripartizione territoriale era sorprendente e gratificante: Torino Milano Roma e altre città del centro nord registravano i numeri più alti di lettori. Seguivano Palermo Bari Napoli e un numero consistente di lettori residenti in America, Africa e Europa.
I calabresi delle diverse province erano tanti ma meno dei non calabresi.
Ho ripetuto quest’ esame con Ritorno secondo le classi d’età e le città dove maggiore è il numero dei lettori.Partiamo dalle classi di età: 65 anni e più arrivano al 60,2 %, 55-64 al 20,7%, 45-54 al 10%, 35-44 al 5,4%, 25-34 al 3,2% ed infine largo ai giovani 18-24 al 0,5%.
Andiamo alle città con relative province: Roma 22,4%, Napoli 19,7%; Palermo 14,3%; Bari 7,5%; Cosenza 7,5%; altre città comprese quelle calabresi rientrano nel residuo 28,6%.
Le conclusioni sono ovvie ma deprimenti: considerando che nel 28,6 rientrano con buoni numeri Milano, Torino, si può concludere che i lettori calabresi, tutti insieme, forse arrivano al 12%. Se guardiamo alle classi d’ età prevalgono di gran lunga gli anziani e gli adulti tra 40 e 50 anni. Deprimente che i più giovani lettori arrivano alla cifra insignificante dello 0,5%.
Esaurita la sbornia di numeri cosa possiamo dedurne?
I calabresi che non leggono un articolo di giornale (non va meglio con i quotidiani cartacei) è molto probabile non leggano neppure un libro all’anno. In questa diserzione dalla lettura rientrano professionisti, insegnanti, studenti universitari e via piangendo.
Le conseguenze: in Calabria manca un’ opinione pubblica “che si faccia sentire soprattutto votando candidati di tutti i partiti con un minimo di decenza.
Che i membri delle tribù Gentile, Mancini (in calo), la magnifica coppia Bruno Bossio e consorte, Principe (che ha certo dei meriti) e delle cordate universitarie delle discipline umanistiche ampiamente soddisfatti anche se molti di loro starebbero meglio in una scuola media o superiore, esclusi i licei.
Non poteva mancare una folta rappresentanza di incappucciati neri e la più rappresentativa è la “vedova allegra” nipote di un galantuomo ai vertici della massoneria, che per ora ha scelto la Lega di Salvini e appena di conosceranno le sue sorti potrà pensare di salire in groppa al cavallo del generale Vannacci.
Tutto ciò premesso ne vale la pena far uscire giornalmente un giornale libero, non scritto da un analfabeta, che articoli originali e fondati su fonti certe?
Qui la risposta si fa doppia. Se pensi che qualcuno dopo avere letto almeno gli articoli più stuzzicanti cambi o si faccia un’opinione autonoma che farà valere in tutte le occasioni importanti della vita sociale la risposta è NO!
Se invece vuoi colpire a ragione un gruppo di traditori con il profilo di Walter Pellegrini e soci, per essere più chiari, se vuoi sputtanarli, il giornale con grandi numeri funziona bene.
Certamente molto di più che rivolgersi alla giustizia, Roma è più efficace di Cosenza!!!, dove le mie denunce non sono state dopo tre o più anni neppure lette, per dare la precedenza a quelle più drammatiche di Walter Pellegrini, solo omonimo non più fratellino o cugino (le Vessazioni causate dal sottoscritto hanno provocato al mio omonimo un aumento delle palpitazioni cardiache ben più gravi delle patologie che per ora hanno prodotto per il sottoscritto, vittima non boia un’invalidità totale grave e irreversibile); in questi casi cosi drammatici conviene lasciare da parte giudici e procuratori molti dei quali, 200 a detta della star togata Gratteri e pubblicare un giorno si e uno no un bell’ articolo veritiero, documentato, con un tasso di sputtanamento a 360°.
Io grazie al fatto che sono residente nella magnifica Maremma Toscana provo ancora anche la via giudiziaria puntando in alto, Cassazione, Procura generale TAR del Lazio. Il debutto stamane dai Carabinieri per elencare le vessazioni, cioè le porcate, di taluni falsi amici e veri traditori e mangiasoldi.
Vediamo se pure a Grosseto hanno il vizio di andare piano piano piano con i cittadini comuni e veloci come le freccerosse.




