
Cosenzacity, ai confini del selvaggio West
8 Giugno 2026
La7 si trucca da Corte di giustizia al sevizio di Gratteri e Travaglio
11 Giugno 2026Il post che riprendeva un articolo di Cosenza channel, non proprio un giornale campione in termini di libertà e spregiudicatezza nei confronti di personaggi potenti, e che rivelava ciò che da tempo circolava – le ragioni anche personali per cui la Lilli Gruber, lei direttamente e in virtù del suo potere a La7 nelle trasmissioni di maggior ascolto – mi ha consentito di rivelare un piccolo scoop sull’icona del Procuratore Gratteri.
Una prima informazione: il post in 24 ore è stato letto e commentato (anche solo con emoji) da circa 14.000 lettori di Ritorno.
Ho scritto ieri alla redazione di Otto e mezzo e sono certo che la mia mail è stata letta in tempo reale.
Ieri la Gruber ha dedicato l’intera trasmissione a Gratteri che – a quanto mi è stato riferito – oltre che ripetere le “sue magnifiche sorti” con espressione un po’ tanto “incazzata” ha fatto un cenno, solo un cenno, alla docuserie programmata su La7 e rinviata per “problemi di postproduzione” che in questo caso si chiamano Jaques Chamelot giornalista e consorte della sig.ra Gruber.
Finisce qui la liaison amoreuse tra il Procuratore e l’emittente di Cairo? Non credo, ma penso invece che un po’ di prudenza in più la useranno i lettori e ascoltatori non solo di Gratteri, ma di tutti i magistrati che fanno i processi in tv ed emettono sentenze prima che il processo del malcapitato di turno finisca.
Per quanto mi riguarda confermo e rafforzo il convincimento che Nicola Gratteri, direttamente o indirettamente, ha coperto, favorito, garantito Walter Pellegrini nel preparare la congiura contro una Fondazione benemerita e soprattutto contro la chiusura INEDITA nella storia repubblicana del libero giornale di inchiesta ICALABRESI letto in un anno da oltre due milioni e mezzo di cittadini italiani, con una testata valutata 250.000,00 euro, poi regalata a infedeli redattori ma con la corda al collo che l’hanno accompagnata sino alla terra della banalità, dell’irrilevanza, dell’innocuità.




