
Sì o No per me pari sono. Ma ci dite la verità anzichè sparare slogans per le tifoserie?
16 Gennaio 2026
L’Artico si scioglie, l’Europa si liquefa, Trump si gonfia
22 Gennaio 2026Questo è il tempo del parossismo oltre che della rottura di ogni equilibrio nel mondo.
Il termine parossismo ci viene spontaneo osservando la “lucida follia” di Trump, che poi si declina con un ego smisurato, l’assenza di ogni valore che non gli porti un concreto e personale beneficio, un ricattatore che si eccita a vedere gli ex potenti del mondo piatire un ‘incontro” da cui di solito si esce a mani vuote.
Dubito che gli americani in maggioranza lo metteranno all’angolo a partire dalle elezioni di midterm, perché ciò che alle persone normali sparse in tutto l’orbe terraqueo pare un caso clinico, alla maggioranza degli americani dell’Ohio, Dakota, Missouri, Alabama pare una geniale politica di rivincita rispetto agli europei in particolare.
Se leggete il libro di Vance sulla vita magra ma passiva e inerte del Sud Dakota o dell’Ohio, che egli giudica con grande severità (“ubriaconi, drogati, nullafacenti in attesa del misero contributo di sussistenza che lo stato gli dà”) capirete che un’analoga severità impietosa la prova per gli europei. Tutti gli europei, non solo quelli intorpiditi dal comunismo che hanno fama, ingiusta, di oziosi perditempo. Non dimenticate che gli inglesi votarono per la Brexit con lo slogan “Fuori i pittori (nel senso di imbianchini) polacchi”. Con una lodevole nemesi storica oggi gli inglesi si mangiano i gomiti e i polacchi e non solo hanno compiuto un balzo in avanti che li colloca tra i primi in Europa.
Ma essendo chiaro a tutti che Trump è un guappo imbroglione, ignorante per ammissione dei suoi più stretti collaboratori, affetto da quello che gli psichiatri chiamano “disturbo di personalità narcisistico” c’è da chiedersi perché gli europei, tranne pochi “coraggiosi” corteggia, sbava di fronte a lui con il risultato di eccitarlo ma soprattutto di perdere quel residuo di europeismo che ci tiene uniti con la colla.
Comprensibile il servaggio disfattista di Salvini in Italia e gli omologhi nel resto d’Europa, ma a cosa è finalizzato il funambolismo della Meloni che rischia di sprecare il credito che s’è guadagnato sulla scena internazionale?
Il successo, precario, all’estero regge e compensa quello eventualmente calante in Italia grazie alla vacuità e ai limiti dell’autolesionismo del cosiddetto “campo largo”.
Sotto la coltre di sondaggi in crescita si nascondono milioni di poveri, un’intera generazione di giovani ai quali nessuno osa dire che un Paese che ridonda di anziani quasi centenari – ai quali non possono essere negati pensioni percepite dall’ età di 5o anni e assistenza medica a lungodegenti – non ha e non avrà risorse per i giovani comprendendo nella categoria anche gli ultrasessantenni.
Un po’ di buona fede e un pizzico di cinismo ci dovrebbe spingere ad un’operazione di verità che risponde al perché Trump ci prende a calci in cu…, i giovani fuggono dall’Italia se hanno capacità e personalità, gli anziani che purtroppo difficilmente coniugano una vita allungata di molto ma non immune dalla solitudine, dalle malattie senili, dal senso di abbandono che è il pedaggio che quasi sempre dobbiamo pagare.
Ma la verità è un lusso che non ripaga.




