
Colti dal panico o dalla vergogna da un giudice onesto, una rarità romana
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14 Maggio 2026Lilli Gruber non è solo una brava giornalista è anche e soprattutto partecipe a diverse riunioni del Gruppo Bilderberg ed è membro del suo steering committee (comitato direttivo). Non risulta essere affiliata alla massoneria tradizionale, ma la sua presenza nel prestigioso e riservato forum internazionale ha alimentato dibattiti e speculazioni, spesso associati a teorie di “supermassoneria” o influenze d’élite.
Che questa familiarità con i potenti della terra le abbia dato alla testa eccitandola è comprensibile ma non giustifica che ogni sera – con guerre che sono in corso in mezzo mondo, con centinaia di migliaia di morti in Palestina e Ucraina, con un Trump psicotico o demente forse parlare male ogni santa sera di Giorgia Meloni mi pare esagerato, ai limiti dell’isteria.
Per non creare equivoci non sono un simpatizzante del Governo, oggi voterei per Calenda, in compenso ho votato con convinzione SI al referendum sulla (mala)giustizia, che considero un errore di cui pagheremo le conseguenze.
Ciò premesso mentre tutti i giornali più autorevoli – La Stampa, Il Corriere della Sera, La Repubblica, commentano da settimane il cambio di marcia senza o contro Trump della Meloni la Gruber continua il refrain sulla fedeltà peraltro masochistica a Trump. Naturalmente la Gruber che conta molto a La7 accompagna le sue sparate con ghigno da Travaglio, dal bravo Massimo Giannini o la prof. italoolandese.
Ora se una rete televisiva autorevole si qualifica o squalifica per un’eccessiva ostilità verso colei che piaccia o non piaccia è Presidente del Consiglio vuol dire almeno due cose: ci guadagna non come ascolti ma su un altro terreno o è una giornalista, isteria ipotetica a parte, che ha qualche impegno da onorare, non solo contro la Meloni o a sostegno del procuratore Gratteri che definì la stessa Meloni più furba che intelligente.
Gratteri ormai è una star televisiva, stranamente nel territorio di Gerace dove è nato il SÌ è prevalso, solo soletto in Calabria, ma è poco danno perché la sola cosa che importa è crearsi il profilo di un eroe dell’antimafia che fa impallidire tanti magistrati eroi che hanno pagato con la vita la loro fedeltà alla giustizia e alla legalità.
Circolano versioni che non riporto su ipotetici benefici personali o familiari che senza prove possono essere considerate infondate o solo diffamatorie.
Ma il mistero rimane, il silenzio di esponenti di FDI sorprende perché un motivo per il quale il referendum è stato bocciato anche per la comunicazione timorosa o sbagliata degli esponenti, Bocchino, in testa, che avrebbero dovuto sottolineare che la sola vera innovazione della riforma era non la fine ma il temperamento dell’immunità totale dei magistrati grazie ad un nuovo Organo con competenze disciplinari più efficaci rispetto al nulla complice e omertoso del CSM. Per quel poco che conta ho avuto il privilegio di tre sentenze palesemente truccate al Tribunale di Roma e smentite, tutte, da una sola sentenza positiva molto articolata e puntuale che il Giudice che avrebbe potuto decidere da solo ha scelto di far decidere al Collegio composto da tre Giudici. Domanda: chissà se la scelta è figlia della necessità di “coprirsi le spalle” dalle torve figure che a Roma tribunale Civile e penale sono in grado di farla da padroni su input esterni?




