Facce da galera
5 Settembre 2025
Il vecchio e il nuovo
9 Settembre 2025Se continua la scoperta degli imbrogli, dei sporchi affari di cui si sarebbe macchiato, dopo Mariuccio, anche il fratello Roberto, che sembrava più affidabile, meno volubile e in ultima analisi non il peggiore presidente della Regione, la prossima campagna elettorale si svolgerà più all’ interno delle Procure – alle quali la liberazione da Gratteri pare abbia restituito vitalità e ridotto il tasso di spettacolarità manettara – piuttosto che nelle piazze a rischio quanto meno di pomodori marci lanciati ai candidati in faccia.
Forse la naturale mansuetudine dei calabresi – esclusi i massomafiosi, i politici di quarta serie, i giornalisti ridotti a fare servili scribacchini – alla fine eviterà lo spreco di pomodori che sarebbero subito ridotti a qualche insignificante segno di “scostumatezza”, reato questo si da punire con il carcere a fini rieducativi.
Detto questo, non mi aspetto nulla di più importante: il genocidio dei palestinesi – ma chi sinni frica di loro- lo stato preagonico della Calabria, la sua irrilevanza al di fuori della cronaca giudiziaria, la fuga dei giovani pensanti per lasciare campo libero a “i belli di papà” ecc… ecc…
Se vi aspettate che parli della rapina a mano armata della Fondazione Giuliani e della sua Villa Rendano – ridotte a sputacchiere pubbliche – vi sbagliate. Il botto grosso lo farà una denuncia penale che oggi ha presso il via con un’intesa tra il sottoscritto e un avvocato molto autorevole.
Allora di cosa dobbiamo parlare? Dell’occasione unica e irripetibile di mandare a casa i cacicchi del P(artito) D(ella) devastazione di qualunque cosa che possa far credere sbagliando che un gruppo di “scappati di casa” si sono confusi con chi crede alla giustizia sociale, alla difesa dei diritti per tutti, all’ostracismo di massoni, deviati e non, mafiosi e profittatori, eterne figure cancerose nella politica che fa tanto fico ecc… ecc…
Non accadrà ma questa volta giocherei la tripla 1, 2, X.
È arrivato sin qui il venticello della libertà? Non esageriamo, ma l’entrata in campo di Tridico può cambiare l’esito finale. Non ho alcuna simpatia per gli ex grillini e di Conte sento a distanza l’odore acido del democristiano.
Nondimeno Tridico ha ottime chances, sia perché gli altri sono sicuramente peggio, sia perché è stato un bravo presidente dell’INPS ed ha evitato di salmodiare per il “reddito di cittadinanza” a cani e porci.
Tridico non ha i tratti somatici e caratteriali del grillino vaffa, è persona onesta e seria, non è un manettaro come molti grillini della prima ora, non è neppure vittima potenziale del gratterismo (che nulla ha a che fare con la vera difesa della legalità che non ha da guadagnare dal culto della personalità, dalle retate di arresti poi per oltre la metà assolti). La vedo dura per i grillini trinariciuti attaccare Tridico di lassismo o perdonismo, non lo vedo passare da una tv ad un’altra per promuovere libri che sono repliche della stessa storia che solo l’abilità e creatività di Antonio Nicaso riesce a renderli leggibili con fatica.
Insomma se Gratteri pensava di misurare il consenso plebiscitario dei calabresi per lui, Tridico glielo renderà più difficile. E dubito che egli raggiunga il numero degli improperi che mi arrivano se nomino Gratteri senza lasciare traccia della linguata servile che gli è dovuta.




