
Caro e inaffidabile arch. Occhiuto
22 Giugno 2026
Questa foto ha illuso Walter Pellegrini che presto mi sarei tolto dai piedi
26 Giugno 2026Dopo quattro anni di denunce penali e citazioni, centinaia di articoli scritti su I Nuovi Calabresi e su Ritorno, con 4 libri pubblicati una cosa ho capito, ed è grave che il responsabile di quest’errore sia proprio io.
Cerco di essere più chiaro, partendo da una premessa ovvia.
L’assalto alla Fondazione e alla sua Villa Rendano compiuto da Walter Pellegrini e soci è da ogni punto di vista un reato penale, aggravato dal fatto che esso è stato compiuto a danno di un ente che fa parte con altre 360.000 del cosiddetto Terzo Settore. Senza quest’ultimo che si fonda sulla collaborazione tra pubblico e privato decine di migliaia di progetti utili ai cittadini non potrebbero essere realizzati.
È anche oggi una violazione sanzionata da un apposito Codice che all’art. 55, riservato al Coinvolgimento del Terzo Settore in attuazione dei principi di sussidiarietà. Efficacia efficienza ed economicità obbliga il Soggetto pubblico al coinvolgimento attivo degli Enti del Terzo Settore attraverso forme di coprogrammazione e coprogettazione e accreditamento.
In concreto l’arch. Mario Occhiuto partner e sollecitatore dell’acquisto di Villa Rendano, facendosi complice della rapina della Villa, ha violato tutti i principi dei Codici civile, penale e del Terzo settore. A me toccherebbe di citarlo dinanzi al TAR del Lazio che lo sanzionerebbe anche in costanza di membro della Camera dei Deputati.
Intanto dopo un’insopportabile inerzia dei PM di Roma, il PM di Cosenza con molta tempestività ha incaricato i Carabinieri di fare gli opportuni accertamenti ascoltando le mie ragioni. Non posso andare a Cosenza e sarò quindi interrogato dai Carabinieri di Massa Marittima dove sono residente.
La giudice di Cosenza che ha avuto assegnato una citazione ESSENZIALE (e vi spiegherò perché) deve sciogliere la riserva posta dalla controparte che – guarda caso vorrebbe che se ne occupasse il Tribunale di Roma che ha dimostrato di essere molto benevole, più simile ad una forma di Emmenthal con i suoi numerosi buchi, e per quanto ho constatato e denunciato è ridiventato “Il porto delle nebbie” come era definito negli anni ’70 e ’80.
Perché la Citazione all’esame del giudice di Cosenza è essenziale? Essa riporta le obbligazioni legate ad una donazione modale di Sergio Giuliani che debbo eseguire senza se e senza ma “guidando la Fondazione e assicurarne il futuro anche con eventuali modifiche statutarie fino a quando lo consentano le mie condizioni psicofisiche”.
Se un giudice non rispettasse in sentenza questi miei obblighi la sentenza sarebbe soggetta a nullità.
Ma non finisce qui e pertanto debbo darvi appuntamento per la prossima puntata.




